28 novembre 2014

Venerdì: PESCE!!!

Il weekend, almeno per quello che riguarda il meteo, non promette niente di buono.
Finita la MotoGP, la Formula 1 ed il mondiale WRC c'è poco da fare, a parte gli europei di Curling e, quindi, auguro a tutte le mie lettrici di passare un fine settimana pieno di sesso di qualità in quantità e che il pesce del venerdì sia di buon auspicio.


26 novembre 2014

Dimmi che pizza mangi e ti dirò chi sei.

Esiste solo una cosa che mi piace tanto quanto la gnocca: la pizza.
Dovessi scegliere tra la pizza e la figa...beh non avrei dubbi:
se avessi già mangiato la pizza, sceglierei la figa, mentre se non avessi ancora mangiato, sceglierei comunque la figa e la pizza la mangerei dopo.
Di fatto pizza-figa non è un abbinamento automatico tipo vino-figa o, più genericamente, alcol-figa.
Vino-figa o alcol-figa è un accostamento dal quale non posso prescindere visto il mio aspetto fisico tutt'altro che attraente. In altre parole, se la tipa non beve non me la da.
Pizza-figa invece se c'è bene, altrimenti amen, nel senso che la pizza la mangio anche da solo mentre l'alcol e soprattutto il vino, sono per i momenti erotici.

Così come per quello che bevo vige la legge "basta che sia alcolico" e per quello che lecco, invece, "basta che sia lavata", con la pizza la legge è una:
"basta che sia pizza".
Io ne ho mangiate di pizze che voi umani non potreste immaginarvi:
surgelate, sottovuoto, in Croazia, in Francia, in Germania ed in Austria.
Sia presa al forno che preparata da Ciro Esposito, il miglior pizzaiolo dell'Universo conosciuto (ovviamente non so nemmeno se esiste un Ciro Esposito che faccia la pizza ma era per dire che i napoletani sono i migliori) io amo la pizza.
Non che mangiare pizza o meno cambi la mia vita eh...ma di sicuro cambia il mio girovita, cose che fino a qualche anno fa mi dava il tormento ma con l'approssimarsi della pace dei sensi, me ne strabatto la minchia, visto che per tirarmi un paio di seghe non ho bisogno di avere un fisico tonico.

Come sempre mi sono perso via in cazzate...
Veniamo al dato scientifico, ovvero, come diventare un profiler guardando che tipo di pizza una persona sceglie e come la mangia.

Sceglie sempre la stessa pizza?
Anche nella vita compie sempre le stesse scelte per paura di commettere errori.
In altre parole, vi scoperà alla pecorina e non ve la leccherà.
Cambia continuamente gusti?
Ecco una persona curiosa, attratta dalle novità, col quale potrete cimentarvi in tutto il kamasutra ed inventare giochini nuovi, come sodomizzarlo con una latta di diluente alla nitro oppure piallargli le balle.

Ama la pizza sottile e croccante?
Probabilmente è deciso e poco attaccato alla tradizione: no, non vi sposerà e se gli proporrete di partecipare alla tombola Natalizia coi parenti vi manderà a cagare.
Se invece ama la pizza con la pasta più morbida avete trovato un tradizionalista.

E la pizza come la mangia?
La divora mangiandola con le mani dopo averla piegata in quattro?
Vuole tutto e subito. Quindi scordatevi i preliminari.
Anche chi mangia il centro lasciando i bordi vuole tutto e subito, ma in questo caso denuncia anche una buna dose di pigrizia.
Se la mangia con con forchetta e coltello, preparandosi dei piccoli bocconi da gustare lentamente, è un metodico:
ama i sapori e la buona tavola e ha tutte le intenzioni di goderseli fino in fondo.

Ed ora passiamo al tipo di pizza scelto.

Salsiccia, peperoni e cipolla:
coraggiosi e menefreghisti.
Che vi importa delle opinioni altrui, dei grassi saturi e dell'alito pesante?
La vita è una sola e bisogna godersela fino in fondo.
Come darvi torto.

Gorgonzola, pere, noci e miele
Hipster irrimediabili.
L'impasto, ovviamente, deve essere di farro o altro cereale misconosciuto.
Il disgraziato pizzaiolo non può soddisfare le vostre richieste?
Indossate i Lozza, inforcate la bicicletta e ve ne andate

Verdure
Salutisti ma golosi, desiderosi di mangiare sano ma incapaci di rinunciare alla pizza.
Una vita di stenti, la vostra, eterno conflitto tra la coscienza e l'istinto.
Fate colazione con il croissant integrale e il cappuccino con il dolcificante.

Ananas e prosciutto
Non siete italiani. Punto.

Broccoli e salsiccia
Nostalgici senza speranza.
La sindrome di Peter Pan vi spinge a ordinare la vostra pizza preferita di bambini.
Ci pensa il vostro stomaco a ricordarvi che non siete più bambini, e certe cose non le digerite più.

Pizza wurstel e patatine
Dovete ancora finire la quinta elementare.

Pizza quattro stagioni
Eterni indecisi, incapace di scegliere e schierarvi.
Volete il prosciutto cotto ma poi vi viene voglia di carciofi, optate per i funghi ma tenete aperta la porta alle olive.
Il tipo di persona da cui scappare al primo appuntamento, più in fretta che si può.

Acciughe
Le acciughe le si ama o le si odia: lo stesso accade con voi.
Poco inclini a compromessi e diplomazia, non cercate di piacere e andate sempre avanti per la vostra strada.

Capricciosa
Confusionari e inaffidabili, incapaci di mettere ordine nella vita e nei sentimenti.
Come definire altrimenti chi mette prosciutto, mozzarella, carciofini e olive sulla stessa pizza? Non siete i colleghi ideali, ma sicuramente siete ottimi compagni di bevute.

Marinara
Esiste ancora qualcuno che ordina la marinara?

Calabrese
Basta poco per accendervi, sia di rabbia che di amore.
Appassionati e appassionanti, la scelta è tra fuggirvi o lasciarsi travolgere.
Meglio non tentare, comunque, di rubarvi una fetta di pizza.

Margherita
Yawn. È sufficiente?
Abitudinari e affezionati alla routine, anche quella mangereccia:
senza i vostri biscotti preferiti non fate colazione e condite l'insalata con le stesse proporzioni di olio e aceto.
Datevi una svegliata, su, c'è un mondo di pizze che vi aspetta.

Funghi porcini e mozzarella di bufala
Da qualche parte avete letto che essere foodies è di moda, e da allora provate ad atteggiarvi a gourmet. Riuscendoci male.
Consiglio: almeno chiedete se la bufala viene da Salerno o Caserta, e i porcini sono freschi o congelati.

Olive
Difficili e spigolosi, almeno apparentemente.
Al primo sguardo - magari pure al secondo - potete risultare antipatici.
Amici pochi ma ben selezionati. Di quelli che non si scandalizzano quando ordinate una pizza con olive, insomma.

Vediamo...io amo la pizza sottile e morbida, quindi sono un anticonformista-tradizionalista:
anticonformista perché, ad esempio, non amo il natale, le feste comandate e non me ne importa un cazzo di essere più buono a natale.
Tradizionalista perché mi piace la figa (e perché dico figa e non fica come quelli che fanno i fichi).
Come la mangio? La taglio in 4 e poi prendo uno spicchio e lo mangio con le mani.
Infine che tipo di pizza amo?
Beh difficile visto che cambio spesso.
Quando vado nelle pizzerie con l'elenco delle pizze numerato dico alla Morosa di dirmi un numero a caso e poi prendo quella.
Ma se proprio dovessi dire quella che preferisco...patatine fritte e würstel.
Quindi non ho solo il cazzo da bambino da quinta elementare...

Special thanks to:
http://www.donnad.it/ricette/idee/magazine-cucina/dimmi-che-pizza-mangi-e-ti-diro-chi-sei
http://www.finedininglovers.it/blog/food-drinks/che-pizza-mangi-che-tipo-sei/


22 novembre 2014

Come Praticare Il Cunnilingus (ovvero, come leccare la passera, figa, patata...)

Il mio blog si chiama Cunny Honey, tecnicamente la secrezione vaginale che le donne producono quando hanno un orgasmo.
Il mio nickname è The Cunnilinguist, ovvero colui che ama praticare il cunnilingus.
Tra i post più letti del mio blog ci sono i consigli su come fare pompini e non ho mai pubblicato un post su come si pratica un cunnilingus...strano vero?
In realtà non poi così tanto:
ho sempre detto che mi piace leccare una passera ma non che sono un esperto e non posso dire come si fa.
Se è per questo mi piace anche guidare sulla neve ma non sono certo in grado di insegnare a farlo come, invece, potrebbe fare Jari Matti Latvala, per esempio.
Resta comunque il fatto che ho scritto come fare pompini normali, deep throat e mortali, anche se non ne ho mai fatto uno e ci sono riuscito perché ho postato il lavoro di altri che, invece, sono esperti.

Oggi, finalmente, dopo centinaia di post, ecco che ne faccio uno sul cunnilingus e su come leccare la fichetta, o passera, o patata, o come cazzo la volete chiamare.
E come ho fatto anche per i post sui pompini, mi limiterò a segnare un paio di post scritti da altri...o meglio, altre.

Il primo è di Rosalie la Rochelle, mia scrittrice porno-erotica preferita mentre il secondo di una recente scoperta, Chiara Di Notte.
Entrambe spiegano come si deve fare un cunnilingus come si deve e, a mio avviso, lo fanno bene dato che mi danno l'impressione di saperne una cifra sul discorso sessuale.

Ora, la parte importante di questo post l'avete già letta e non è necessario andiate oltre.
Leggetevi i due tutorial su come leccare una passera ed esercitatevi a farlo più che potete.

Voi oggi siete fortunati...avete due deliziose e sensuali fanciulle che vi spiegano come fare per far godere con la lingua una donna.
Io sono quello che si definisce un autodidatta, nel senso che nessuno mi ha spiegato come si lecca una passera per dare piacere ad una donna.
Semplicemente un giorno ci ho provato, con una mia ex, di qualche anno più vecchia di me.
Mi sono messo a baciarla, poi sono sceso a leccarle e succhiarle i capezzoli, ancora più giù e così, ho iniziato a leccarle la fica.
In base a come gemeva, a come mi spingeva la passera sulla bocca, con le due mani appoggiate sulla mia nuca, capivo se stavo andando bene, se il movimento di lingua era quello corretto, se stavo giocando col suo clito in modo piacevole o meno.
E sentire lei godere ed il suo sapore in bocca mi eccitava al punto che non mi sarei più staccato.

Ecco a distanza di decenni funziona ancora così.
La prima volta che faccio sesso con una donna cerco di capire cosa le piace e come le piaccia che lo faccia.
Ci dedico un sacco di tempo non perché abbia letto da qualche parte che si deve fare così ma perché mi piace, mi piace davvero tanto al punto che, spesso, sono loro a staccarmi, non prima di aver raggiunto almeno un orgasmo.
Ecco, credo sia quello il segreto: deve piacere.

A dare un paio di lappate tra le cosce di una donna sono capaci tutti ma solo se ti piace farlo riesci a fare qualcosa di piacevole per entrambi.
Ecco la differenza tra una leccata svogliata solo per scippare un pompino ed una fatta col solo scopo di godere del sapore e del piacere della propria donna.

Una delle mie ex AA non aveva mai raggiunto l'orgasmo con il sesso orale.
Scopavamo da un bel po' di tempo, le piaceva quando la leccavo ma non riusciva mai a venire.
Poi, un bel giorno, qualcosa è cambiato. Non so se era la situazione particolare o la sua predisposizione o il fatto che, magari, ero particolarmente ispirato ma, finalmente, ebbe il suo orgasmo.
D'accordo, ci misi un po' a riuscire a farla venire, nel senso che gliel'ho leccata a lungo ma...per me leccare una donna non è come andare dal dentista, una cosa che fai malvolentieri e che speri duri il meno possibile.
Per me il cunnilingus è qualcosa di goloso, di stupendamente eccitante.
Se non fosse per il piacere che mi da baciare, accarezzare e leccare una donna, potrei benissimo farmi una sega e fine.
Alla fine che ti scopi un culo, una figa o ti fai una sega, il tutto si conclude con qualche schizzo di roba gelatinosa. Tutto il resto è quello che mi piace e che voglio.
Chiaro che poi si scopa anche ma non è quello il piatto forte, almeno per me.

Ecco perché vi conviene leggere i due post che ho linkato ma ciò che conta di più per un cunnilingus appagante per entrambi è che vi piaccia davvero farlo.
Idem per le ladies che si cimentano nei pompini: se ad una donna non piace succhiare il cazzo, lo capisci subito. Vero che un pompino è sempre un pompino e anche se fatto male è pur sempre meglio del più emozionante dei tramonti ma...credetemi che cambia.
Il sesso è piacere e divertimento non rifare meccanicamente le scene di un porno.

 

21 novembre 2014

Hänsel e Gretel - la storia vera (quinta ed ultima parte)

Gretel, una volta smesso di vomitare, andò al ruscello, si lavò la bocca, prese un vecchio secchio abbandonato sulla riva, lo riempì d'acqua e la buttò in faccia a Hänsel che riprese subito i sensi.
"No eh...ancora il cavallo piscione no cazzo!"
"Ma che cavallo" rispose Gretel con un tono di voce che rivelava tristezza, pensando al cazzo del Principe Azzurro "è acqua. Tirati su e andiamo a cercare del cibo."
"Si andiamo" rispose con convinzione Hänsel "ma prima cerchiamo una ferramenta o un negozio di abbigliamento da moto che mi sono rotto i coglioni di prendere botte in testa e voglio comprare un casco".
Gretel gli porse il secchio che aveva trovato a riva del ruscello.
"Tieni, mettiti questo e non rompere il cazzo."

Si incamminarono lungo un sentiero che si addentrava nel bosco e dopo un paio d'ore di cammino videro in lontananza una casetta.
Quando si avvicinarono restarono sbalorditi.
Il sentiero che conduceva a quella graziosa abitazione non era cosparso di ghiaia ma di ciccioli.
Il tetto era fatto non di tegole ma di lasagne ed i muri non erano di mattoni ma di croccante alle mandorle ricoperto di cioccolato.
"Ciccioli, lasagne e croccante alle mandorle ricoperto di cioccolato: che accostamento del cazzo" sentenziò Hänsel.
"Tu fa come vuoi" disse Gretel "ma io ci do dentro". Si inginocchiò lungo il sentiero ed iniziò a cacciarsi in bocca manciate di ciccioli.
"Vabbè" disse Hänsel "speriamo che le finestre siano fatte di digestivo Antonetto".
Prese a staccare pezzi di croccante ed a mangiare con la voracità di un piranha.
Non si era però accorto che quello che stava sgranocchiando allegramente era il muro portante ed in men che non si dica la casa iniziò a traballare pericolosamente.
Hänsel se ne accorse e si fermò ma era troppo tardi.

All'interno della casetta viveva una vecchia strega la cui bruttezza era direttamente proporzionale alla sua malvagità.
Aveva costruito la sua casa nel bosco con ciccioli, lasagne e croccante alle mandorle ricoperto di cioccolato per attirare adulti di sesso maschile, golosi di ciccioli e lasagne, ed i bambini, che amavano il croccante.
Gli adulti di sesso maschile li catturava e li chiudeva in gabbie collocate nella sua camera da letto
Venivano nutriti con frullati di Vov, Cialis e Viagra così da avere erezioni spettacolari delle quali approfittava il vecchio troione.
I bambini, invece, venivano mandati in farmacia, a prendere Cialis e Viagra, ed al supermercato a rifornirsi di Vov.
La vecchia, quel giorno, si accorse che c'era qualcosa di strano.
Sentiva provenire fuori dalla porta dei rumori strani, come se ci fossero dei grossi tarli che rosicchiavano legno, ma non gli diede molta importanza, visto che era intenta a scoparsi il Principe Azzurro ed il suo cavallo...li aveva catturati un paio di giorni prima.
"Non possono essere tarli" pensò la vecchia "la casa non è fatta di legno!"
E invece in pochi istanti crollò tutto.
La vecchia strega, il Principe Azzurro ed il cavallo morirono schiacciati sotto il peso del tetto:
una tonnellata di lasagne!

Hänsel venne colpito alla testa dal camino che, inspiegabilmente, era fatto di marmo di Carrara e pesava 15 quintali e morì con la testa fracassata.

Gretel guardò tutta la scena pietrificata dalla paura.
Scorse tra le macerie il Principe Azzurro esanime.
A mani nude scavò tra ragù e formaggio fuso per liberarlo e, quando ci riuscì, provò a rianimarlo facendogli un pompino ma niente, non dava segni di vita.
Disperata si guardò intorno e vide spuntare da un cumulo di lasagne fumanti un'enorme cappella.
Con gli occhi brillanti come stelle dalla gioia, ricominciò a scavare.
A poco a poco ecco sbucare da quello che restava del tetto un cazzo enorme: era quello del cavallo.
Anche in questo caso Gretel provò a rianimare l'equino con un pompino ma anche il fido destriero del Principe Azzurro era morto.

Presa dallo sconforto più totale Gretel, che ormai era rimasta sola al mondo, si suicidò praticando il nobile rituale del seppuku con un forchettone da arrosto.  


20 novembre 2014

Hänsel e Gretel - la storia vera (quarta parte)

Era tardo pomeriggio quando Hänsel riprese i sensi.
"A furia di botte in testa diventerò un idiota" mormorò mentre si stava grattando il bernoccolo.
"Tranquillo fratellino che sei già sulla buona strada" disse Gretel mentre si sfilava delle geisha balls fatte con noci di cocco legate con uno spago.
"Comunque" continuò Gretel "ho fame. Sono un paio di giorni che non mangiamo. Vero che il Principe Azzurro mi ha fatto bere molto ma...ho fame!"

Hänsel si sollevò lentamente e con un gesto lento si staccò le mutande dal culo.
"Mettiamoci in cammino" suggerì. "Magari troviamo un agriturismo, una casetta, qualcuno disposto a darci da mangiare..."
E fu proprio in quel momento che udirono in lontananza un canto:
"veniamo giù dai monti, dai monti del Tirolo...cantiamo tutti in coro..."
"I sette nani" gridò con entusiasmo Hänsel che di corsa si diresse al ruscello che scorreva lì vicino, si calò i pantaloni, le mutande e iniziò a lavarsi freneticamente il culo.
"Speriamo abbiano anche loro dell'olio per la motosega che ho ancora il buco del culo talmente irritato che ci puoi accendere i sigari" disse a Gretel.

Pochi istanti dopo ecco sbucare dal sentiero i curiosi ometti.
Erano alti come i sette nani del giorno prima ma erano coi capelli rasati.
"Benvenuti amici" disse Hänsel andando loro incontro, armato del suo miglior sorriso. "Se volete possiamo cominciare subito che a me i preliminari non interessano" e così dicendo si calò pantaloni, mutande e si mise carponi.
"Ehi!" disse quello che sembrava il capo "cazzo stai facendo ragazzino?"
"Beh" rispose Hänsel "mi preparo per giocare con voi begli ometti superdotati"
"Lascia che ci presentiamo" continò il nano. "Lui è Spezzalo, poi c'è Scotennalo, Inchiodalo, Legnalo, Fracassalo, Manganellalo e poi ci sono io, Ulderico. Siamo teste rasate. Odiamo un sacco di gente, soprattutto i culattoni."
Hänsel sbarrò gli occhi. Gli uscì solo un "gulp!!!" prima di ricevere una bastonata in testa che lo fece stramazzare al suolo.

Gretel osservò tutta la scena.
"Aspettate un momento" disse ai sette nani dalla testa rasata.
Corse al ruscello, si sollevò la gonna, iniziò a lavarsi freneticamente tra le cosce e tra le chiappe, si chinò per bere un po' d'acqua, fece un lungo gargarismo, sputò l'acqua, emise un rutto e tornò dall'allegra compagnia di nani.
"Se odiate i culattoni eccomi! Sono pronta a prendervi in tutti i canali"
Ulderico, il capo dei nani dalla testa rasata, la guardò con disgusto.
"Rivestiti donna! Noi non scambiamo i fluidi corporei con la prima che capita. Noi puntiamo ad una società diversa. Vigoria e forza fisica sono il nostro credo. Non siamo mollaccioni schiavi dei piaceri della carne. Il nostro corpo è un tempio."
"Fratelli" continuò Ulderico "spogliatevi e mostrate il vostro tempio a questa donna immonda".
Uno dei nani aprì lo zaino, tirò fuori un lettore di CD portatile, premette un tasto e dalle casse uscirono le prime note di Macho Man dei Village People.
All'unisono i sette nani dalla testa rasata si spogliarono con un solo gesto della mano, restando in perizoma e mentre il brano si avvicinava all'inciso iniziarono ad assumere pose da Mister Olimpia.
A vedere questi corpi luccicanti dall'olio, i muscoli guizzanti e quel perizoma in lamè Gretel ebbe un conato di vomito.
Finito il brano i sette si rivestirono.
"Andiamo fratelli. Abbiamo perso fin troppo tempo con questa idiota" e sparirono.

Fine quarta parte.


18 novembre 2014

Hänsel e Gretel - la storia vera (terza parte)

Hänsel era ancora steso quando sentì sul suo viso prima delle gocce e poi una pioggia calda.
Con gli occhi semichiusi alzò una mano per pararsi dallo scroscio.
"Deve essere un temporale estivo...solo che siamo in autunno inoltrato... E poi questo odore...questa puzza direi"
Aprì gli occhi e vide un liquido giallastro fuoriuscire copiosamente da quello che sembrava, per dimensioni, un salame, tipo Felino.
"ECCHECCAZZ...glu...MA PORCODD..glu glu"
Riuscì con un colpo di reni a scostarsi di lato ma ingollo comunque un paio di bicchieri di quel caldo piscio.
Si appoggiò ad un albero e...cazzo ma quello è un cavallo.

"GREEETELLL!!! Di chi cazzo è questo cazzo di cavallo del cazzo!!!"
La sorella sbucò da dietro un cespuglio.
"Hänsel  che bello! Finalmente ti sei svegliato. Temevo di averti colpito troppo forte e di averti ucciso".
"Sorellina, di chi è questo cavallo? E cos'è quel liquido con aspetto opalescente che ti cola dai lati della bocca? Latte?"
Gretel si passò un dito lungo le labbra, raccolse il fluido di consistenza liquido-albuminosa, e lo succhiò con fare libidinoso.
In quel momento, da dietro il cespuglio, si udì una voce:
"Gretel! Vieni a succhiarmelo ancora che ti scopo il culo così a lungo che non cagherai più per un mese!"
"Ma...di chi è questa voce?" chiese Hänsel.
"Del padrone del cavallo" rispose Gretel "il Principe Azzurro"
"Avrei dovuto capirlo da solo." disse Hänsel "A sentirlo parlare si intuiscono le sue nobili origini".
"Principe, esci fuori! Mio fratello Hänsel si è ripreso."
"Ah vuoi fare una cosa a tre...incestuosa pure... Sei una vera troia" disse il Principe mentre usciva da dietro il cespuglio completamente nudo.

Hänsel notò il pene flaccido del Principe, vide una goccia uscire dall'uretra, un  fluido di consistenza liquido-albuminosa, e capì che quello che aveva pochi istanti prima sulla bocca Gretel non era latte.
Hänsel non era il classico fratello geloso e possessivo. Del resto non aveva mai criticato Gretel per la vita sessuale piuttosto allegra che conduceva, nemmeno quando la scoprì che si stava scopando le Tartarughe Ninja assieme a quella che era la sua promessa sposa.
Però il fatto che il cavallo di quel pezzo di merda col parruccone biondo gli avesse pisciato addosso, gli aveva dato fastidio e poi...come si permetteva di dare della troia a sua sorella?
"Senti Principe, farai meglio a sparire, altrimenti vengo lì e ti taglio l'uccello!"
"Pensi abbia paura di te? Vieni e affrontami da uomo!"
In quel momento ad Hänsel tornarono in mente i 7 nani e si sentì molto donna...
"Ehm...sul fatto di affrontarti da uomo ho un po' di confusione. Si, insomma...sto attraversando una fase che... Comunque sia ora vengo lì e ti taglio il pisello!"
Hänsel si alzò, sguainò la spada che il Principe Azzurro aveva lasciato appesa al ramo di un albero e la fece roteare come aveva visto fare nel film King Arthur.
Nel farlo con la lama affilatissima tagliò un ramo che, cadendo, lo colpì alla testa e gli fece perdere i sensi.

Fine terza parte


17 novembre 2014

Hänsel e Gretel - la storia vera (seconda parte)

Il mattino dopo Hänsel e Gretel erano ancora legati ad un albero quando, in lontananza, sentirono echeggiare un canto:
"veniamo giù dai monti, dai monti del Tirolo, cantiamo tutti in coro Loacker che bontà!"
Pochi istanti dopo videro sbucare sette buffi ometti.
"I puffi!" disse con entusiasmo Gretel.
"Ma che Puffi" di rimando Hänsel "non vedi che hanno un colorito normale? Saranno mica degli hobbit eh?"
Gli ometti si avvicinarono all'albero incuriositi.
"Che cosa ci fate legati?" chiesero in coro.
"Aiutateci vi prego! Nostro padre ci ha legati in questo modo e ci ha abbandonati nella foresta selvaggia"
"Ah no" rispose uno dei sette ometti "noi abbiamo più di cent'anni perché ci siamo fatti sempre i cazzi nostri"
Ma Hänsel non demordeva.
"Vi prego liberateci! Se ci libererete mia sorella Gretel distribuirà favori sessuali a tutti voi. Che sembra una bambina ma, in realtà, siamo entrambi trentenni che non li dimostrano."

I sette omuncoli, che avevano passato gli ultimi mesi su nei boschi ad incularsi a vicenda, a quella proposta sorrisero compiaciuti.
"Va bene, vi aiuteremo. Ma noi siamo di gusti sessuali un po' alternativi e, quindi, sarai tu a distribuire favori sessuali e non tua sorella".
Hänsel strabuzzò gli occhi e divenne paonazzo, memore di una frase che aveva sentito spesso:
"nano si, ma con una minchia tanta!"
Gli ometti slegarono prima la sorella Gretel che andò da Hänsel e gli assestò una ginocchiata nelle balle.
"Ah sono tutti finocchi col culo degli altri...adesso vediamo come te la cavi brutta testa di cazzo!"
Poi, mentre uno slegava Hänsel, gli altri si denudarono e si misero in fila.

Quando Gretel vide quegli arnesi mostruosi si passò la lingua tra le labbra con fare porno e disse "sicuri che non volete me? No perché...vi ringrazierei molto volentieri per averci salvati"
"No" rispose quello che sembrava essere il capo "è tuo fratello che vogliamo".
Presero Hänsel e lo posizionarono alla pecorina su un tronco.
"Ah, che maleducati" disse uno dei piccoli uomini "lasciaci presentare: loro sono Rantolo, Picchialo, Sfondalo, Bucalo, Scendilo, Piscialo e io sono Artemio. Siamo i 7 nani."

Uno di loro estrasse dallo zaino una latta di olio lubrificante per la catena della motosega, unse bene il suo membro turgido ed "aprì le danze"
Hänsel dapprima emise un urlo di dolore; al quarto nano iniziò a mugolare di piacere ed al settimo li supplicò di ricominciare daccapo.
Dopo aver finito i sette nani si ricomposero.
"Bene ora siete liberi. Buona fortuna."
Hänsel in preda ad una crisi si inginocchiò supplicando i nani:
"Vi prego, portatemi con voi. Sarò la vostra schiava!"
Gretel, infastidita da questo piagnucolare, colpì in testa Hänsel con un grosso ramo, così forte da fargli perdere i sensi.

Fine seconda parte


13 novembre 2014

Hänsel e Gretel - la storia vera (prima parte)

Davanti a un gran bosco abitava un povero taglialegna che non aveva di che sfamarsi; riusciva a stento a procurare il pane per sua moglie e i suoi due bambini: Hänsel e Gretel.
Un giorno, mentre era in tabaccheria a prendersi le cartine per farsi qualche cannone, decise di acquistare un Gratta&Vinci, con una monetina grattò via la striscia argentata e vinse 5 milioni di euro.

Al colmo della felicità il taglialegna corse a casa e mostrò il biglietto vincente alla moglie.
"Cara ho vinto cinque milioni di euro. Hai capito? CINQUEMILIONIDIEURO!!!"
La donna, che stava facendo il minestrone, scaraventò tutto fuori dalla finestra.
"Evvai!!! Basta minestone!!! Da domani champagne, caviale, e finalmente anche noi potremo avere una Aston Martin DB9 come i VIP"
"Esatto" rispose il marito "ma...coi bambini come facciamo? L'Aston Martin DB9 ha solo due posti... Ci sono! Li vendiamo come cavie umane ad un'industria farmaceutica!"
"Che padre degenere. Ho proprio sposato un pezzo di merda senza cuore" disse con astio la moglie del taglialegna.
"Ma ti pare che io, le mie creaturine adorate, possa venderle come cavie ad un'industria farmaceutica? Ma cos'hai al posto del cuore? Un blocco di ghiaccio? Vedrai che troveremo il modo di comprare l'Aston Martin DB9... Ci sono!
Domattina, all'alba, prendi i due bambini, dai a ciascuno un pezzetto di pane e conducili fuori in mezzo al bosco, nel punto dov'è più fitto; accendi loro un fuoco, poi vai via e li lasci soli laggiù."
"Ah certo che tu, invece, sei una madre di gran cuore eh..."
La mattina dopo il taglialegna accompagnò i bambini nel bosco, cercò di abbandonarli ma loro lo seguirono mentre tornava a casa. Li prese a calci ma niente, non volevano stare nel bosco da soli. Allora li legò ad un albero e, finalmente riuscì ad abbandonarli.
Ma appena tornato a casa il taglialegna la trovò devolatamente vuota.
Notò sul tavolo della cucina un bigliettino lasciato dalla moglie:
"Caro, ho preso i 5 milioni di euro e sono scappata in Messico con un cacciatore che passava di qua, un tossico strafatto di crack che parlava di nonne, lupi e cappuccetti rossi ma molto affascinante e con un bel 30 centimetri di cazzo. Non perdere tempo a cercarmi perché ho minato la casa che esploderà tra tre secondi, due secondi, un secondo, BOOOMMM!!!"

Fine prima parte.

Nella foto: una delle mie posizioni preferite.


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