23 aprile 2014

Il triangolo amoroso

Ho sempre pensato che essere "l'altra" nel triangolo amoroso fosse la cosa migliore.
Alla fine si prende quello che di meglio può dare un uomo e la merda la si lascia alla moglie o fidanzata.
Niente mutande sporche da raccattare in giro e lavare, niente suocere che criticano e basta, pieno possesso della propria vita, del telecomando, di armadi e scarpiere.

Però ho spesso notato in molte AA single il desiderio di avere anche tutto il resto.
Si ok, magari escono a cena insieme e sono soddisfatte sessualmente ma vorrebbero anche vivere quella parte della vita del loro amante della quale non fanno parte.

Credo sia la sensazione del momento.
Hanno un uomo che le scopa, le fa sentire desiderate, sempre sorridente, brillante, spiritoso, pieno di attenzioni...e chi non vorrebbe avere accanto a se un maschio del genere?
Quello che non calcolano, però, è che anche la donna ufficiale del loro amante la pensava così agli inizi e poi, anno dopo anno, la passione ed il desiderio di sono spenti.
L'uomo così brillante e spiritoso è diventato un bipede che arriva a casa la sera, grugnisce un "ciao" cena e poi si mette a vedere la semifinale di Champions o un cazzo di film di Steven Seagal.
Che fine ha fatto quello stallone sempre voglioso che appena la vedeva la sbatteva sul tavolo e la scopava come se non ci fosse un domani?
Semplice: si scopa l'amante.

Intendiamoci: non tutti gli uomini sono così.
Infatti molti non tradiscono la propria donna...principalmente perché non posso e non perché non vogliono.

E allora?
Bah, leggetevi quello che dicono in proposito sull'argomento (LINK)
Io penso che la persona giusta, quella con la quale i livelli di passione, erotismo e divertimento siano sempre a 1000 esista.
Bisogna solo trovarla e se non la si trova non è poi un grosso problema dal momento che prima o poi verrà il momento in cui il desiderio di sesso e passione, di scopare una notte intera, lascerà il posto al desiderio di avere uno o una con la quale guardare un cazzo di programma TV, sorseggiando una tazza di te, con un plaid sulle gambe.
E quando accadrà, sarà sufficiente che il lui o la lei con la quale condividere il resto della nostra vita non sia incontinente e saremo felici.

Ma, nel frattempo, cercare la persona giusta è tutt'altro che spiacevole, come trovo tutt'altro che spiacevole essere ammanettato al letto con una donzella che me la sbatte in faccia per essere leccata...

 

22 aprile 2014

Non sono asociale

Il discorso è sempre quello:
sono io un asociale dimmerda oppure sono gli altri ad essere dei rompicazzo?

Ad esempio, se mi fermo a fare gasolio al selfservice e quando vado a pagare la tipa, brutta al punto che si dovrebbe coniare una nuova parola per rendere l'idea, mi dice "e piove..." io cosa dovrei fare?
Lo so anche io che piove, non sono Zatoichi. Sono arrivato in auto e questo vuol dire che, se guido, tutto sommato ho una vista sufficientemente potente da notare il fenomeno meteorologico comunemente definito come "pioggia".
Dovrei forse rispondere ad un'affermazione del cazzo con un'altra affermazione del cazzo?
Tipo "eh si..."

E invece no. Io entro, pago, saluto e me ne vado.
Questo potrebbe fare di me una persona asociale, arrogante e presuntuosa.
Sicuramente se mi interessasse qualcosa del giudizio che gli altri hanno di me, mi potrei sentire offeso ma in realtà me ne importa un cazzo.

Di fatto non lo dico tanto per me quando per altri.
Io non nutro nessuna speranza; sono rassegnato.
So bene che, per una strana legge, meno tu rompi i coglioni al prossimo e più il prossimo li romperà a te.
Lo dico per gli altri, quelli che voi, attaccabottoni seriali, giudicate insensibili, merde, asociali o altro.

Vedete, non è detto che siano loro ad essere asociali perché non vi cagano ma, piuttosto, voi ad essere persone incapaci di suscitare un minimo di interesse.
Non esiste la persona asociale in natura; la diventa dopo anni che incontra dei rompicazzo che vogliono iniziare un discorso approcciandolo in modo noioso, prevedibile e per nulla interessante.

Ergo: se non avete argomenti interessanti per iniziare un discorso, tacete.


18 aprile 2014

Amico Amante oppure TrombAmico?

In effetti io non sono un trombamico.
Il trombamico è single e io non lo sono. Io sono più un amante, un'amante un po' troia.
E questo spiega il motivo per cui le regole del post di ieri, o l'altro ieri, mi sono sembrate delle cazzate.
Che poi le regole mica possono valere per tutti.
E poi le regole sono "statiche" sono enunciati di qualcuno che, per motivi suoi, pensa di sapere come è giusto fare una cosa.
La vita è "dinamica".
Quindi le regole del trombamico sono delle cazzate; del resto, sul serio pensavate di poter trovare cose sensate sul mio blog?

1- INCONTRI SALTUARI.
Saltuari un cazzo!
Perché non dovrei scoparmi una che mi piace tutte le volte che voglio?
Le mie AA sanno che mi possono avere quando vogliono...in linea di massima.

2- PICCOLI PEZZI DI VITA.
Se siamo amici (la parola trombamici contiene anche amici come AA significa Amici Amanti) che problema c'è a parlare di tutto?

3- ARGOMENTI ALLEGRI.
Una delle cose belle dei miei rapporti è che se una mia AA ha un problema o vuole sfogarsi può farlo con me e la faccenda non mi pesa, anzi.
Se è una mia amica desidero sia felice e se parlare di una cosa la fa stare meglio...

4- NON RIFIUTARE SPESSO.
Io fiuto e rifiuto perché il sesso è anche odori, profumi e, quindi, altro che se rifiuto spesso.
Lecco anche spesso...se mi lasciano leccare.

5- IGIENE.
Ci si dovrebbe lavare sempre in effetti.
Io la doccia la faccio almeno una volta al giorno e mi depilo anche la sala giochi ogni volta...che metti esco a buttare il sacco della spazzatura e arriva un pullman di pornostars che mi vogliono scopare...

6- DORMIRE INSIEME.
Mi piace, dopo il sesso, abbracciare la mia AA e se capita di dormire insieme, che male c'è?
Ovvio che nel post sesso parliamo di mettere su famiglia...parliamo di cazzate e ci facciamo le coccole.

7- RAPPORTI SOCIALI.
Gli AA non si incontrano tra gente. Ma se capita, siamo amici no? E allora, ci comportiamo da amici.

8- VIETATO INNAMORARSI.
Possibile decidere o meno di innamorarsi? No, è una cosa che se deve capitare, capita.
Ed è bellissima perché scopare una donna è bello ma farlo con una donna che si ama è stupendo.
Vedete, innamorarsi di per se non è negativo, anzi è stupendo; sono le persone che lo rendono, spesso, un tormento.

Alla fine, quindi, meglio essere AA oppure TA?
Amici e Amanti oppure TrombAmici?
Non lo so...io TrombAmico non lo sono mai stato.
Ma AA è la mia dimensione perfetta: una persona che scopa divinamente e con la quale hai un bellissimo rapporto di amicizia e che può diventare anche qualcosa di più, tipo AAA:
Amica, Amante, Amore.
Si perché se pensate si possa amare solo una persona alla volta, siete fuori strada.

Ah cazzo, oggi è venerdì e allora PESCE!!!
O, per dirla alla Twitter, che sto iniziando a smanettarci su #FridayFish  


16 aprile 2014

Le regole del trombamico perfetto

Ai miei tempi la figura del trombamico non c'era.
Se una ragazza decideva di dartela un minimo di impegno era sottinteso.
Magari la storia durava qualche settimana e poi si faceva un'altro ma per quel breve periodo lei non era l'amica che ti scopavi ma la tua ragazza.
Se poi ti faceva entrare in famiglia, presentandoti al parentado, eri fottuto.
Mentre lo zio Pino estraeva i numeri e li diceva ad alta voce, tu eri lì con la tua cartelletta del cazzo ed una manciata di fagioli del cazzo a giocare a tombola.
"Sette!"
"Dimmi te se per una scopata, peraltro nemmeno esaltante, sono dovuto finire a giocare a tombola con i suoi parenti..."
"Quarantuno"
"Se davo retta ai miei amici e andavo a puttane mi sarei fatto fare un pompino, pagato e poi tanti saluti..."
"Dodici"

Oggi, invece, esiste il rapporto definito "trombamicizia" e, quindi, la figura del trombamico o trombamica.
Io le definisco AA: Amiche Amanti.
Filosoficamente è la stessa cosa, ovvero persone alle quali sei legato da una bella amicizia e che scopri essere anche delle amanti fantastiche.

Io trovo sia un rapporto naturale, molto più naturale del matrimonio.
Il matrimonio prevede una forzatura, un obbligo di lealtà e fedeltà, mentre il rapporto di trombamicizia è più libero, più naturale, senza obblighi morali o senza costrizioni.
Del resto non ci trovo nulla di strano a provare attrazione fisica nei confronti di un amico o amica.
Già ti piace come persona, altrimenti non sareste amici, e se ti piace anche fisicamente, si scopa. Punto.
Anzi per come la vedo io, il sesso lega ancora di più le persone.
Il sesso orale, portato fino all'orgasmo, è di fatto una specie di patto di sangue ma meno cruento.
Leccare i suoi umori, scambiare con un bacio ed assumere i suoi anticorpi, o un pompino con ingoio, fanno si che parte di lei (o lui) entri in noi.

Dicevo che questo rapporto è qualcosa di naturale, molto più del matrimonio, ma molti lo trovano pericoloso.
Spesso è così: le cose naturali vengono definite anormali e viceversa.

E, quindi, le regole per una trombamicizia perfetta.

1- INCONTRI SALTUARI.
Ok, bisogna stare attenti e, magari, trovate immorale incontrare il vostro trombamico in un santuario ma...
Ah, saltuari e non santuari...
Vero, il rapporto con il trombamico non deve essere un appuntamento fisso, altrimenti poi vi rompete le balle.

2- PICCOLI PEZZI DI VITA.
Quattro chiacchiere si possono anche fare no? Vero che vi siete incontrati per scopare ma almeno un paio di parole, tipo quando state aprendo la porta del motel, le vogliamo dire?
"Ciao"
"Ciao"
"Bello il tuo nuovo taglio di capelli"
"Bella la tua felpa"
"Succhiamelo troia!"

3- ARGOMENTI ALLEGRI.
Se, invece, prima ci scappa un drink, chiacchierate ma in allegria, sparate delle cagate e non parlate di vicende tristi.

4- NON RIFIUTARE SPESSO.
Il rapporto di trombamicizia funziona che si chiama il trombamico quando si ha voglia di scopare.
Se lui declina l'invito troppo spesso, mandatelo a cagare e contattate me (la mail la trovate sul mio profilo)

5- IGIENE.
Magari uscite con l'intento di un drink e quattro chiacchiere ma sapete meglio di me che la giusta quantità di alcol trasforma le sante in zoccole e, allora, cura del corpo sempre!

6- DORMIRE INSIEME.
Fatelo se vi va ma al risveglio niente coccole, progetti, richieste, argomentazioni melense e ricordi nostalgici, tantomeno domande indiscrete di stampo sentimentale.
Vi vestite, fate magari colazione insieme e poi andatevene affanculo.

7- RAPPORTI SOCIALI.
Quando ci si incontra tra gente, siate comunque discreti e non salutate la vostra trombamica infilandole la lingua in bocca e la mano sotto la gonna.
Siete amici, solo amici quando vi trovate in mezzo agli altri...a meno che non siate in un club privé o a casa di scambisti.

8- VIETATO INNAMORARSI.
Se iniziate a sentire farfalle nello stomaco quando pensate a lei o se iniziate ad ingelosirvi quando vi racconta di essersi scopata l'intero condomino per scommessa, troncate la storia subito.
Il vero trombamico non si innamora. Mai!

Uhm...mi sa che non sono allora un vero trombamico.
A giudicare da queste regole no, direi proprio di no.
Perché? Ve lo spiego prossimamente.


15 aprile 2014

Perché gli uomini tacciono dopo il sesso?

Beh se siete a letto con me, probabilmente taccio perché sto usando la bocca per leccarvi ma, nella stragrande maggioranza dei casi, è perché gli uomini, dopo l’orgasmo smetterebbero di pensare.
No, non è perché i due neuroni sono in viaggio dal bassoventre verso il cervello e ci mettono un po' di tempo ad arrivare ma è una vera e propria esigenza del cervello.

"Il neuroscienziato Serge Stoleru e la sua equipe hanno analizzato l'attività del cervello maschile durante e dopo l'orgasmo, rilevando un sostanziale spegnimento della corteccia cerebrale, area deputata al pensiero, in seguito al rapporto sessuale.
A distanza di pochi minuti, l'amigdala e la corteccia cingolata trasmettono al cervello l'impulso di acquietare il desiderio sessuale.
L'organismo maschile produce intanto serotonina ed ossitocina, che inducono la necessità di benefico riposo."
FONTE

Beh alla fine forse è meglio così, nel senso che è meglio se tace piuttosto che inizi a menarla con:
"ti è piaciuto? Hai goduto? Se ti è piaciuto lo dici alle tue amiche che magari me la danno anche loro?"
E cose del genere.

Altra differenza tra uomini e donne è anche la necessità di andare in bagno dopo il rapporto sessuale.

Ecco, questo lo faccio anche io, nel senso che dopo l'orgasmo vado a fare la pipì.
Questo per un discorso meramente "meccanico".
Se ho il pisello duro non riesco a fare la pipì.
Se pensate che mi eccito appena vedo la mia AA e la situazione non cambia fino a quando non schizzo, è facilmente intuibile che se non orgasmo non riesco a fare la pipì.



Sesso e adolescenti oggi

Il mio numero preferito è il 9.
Se sommo le cifre che compongono la mia data di nascita il risultato è 9.
Secondo la teoria della numerologia, il mio nome da, come numero, il 9.
Nel "69" io sono il 9.
E chissà a quanti altri 9 sono collegato.

Però il 10 è il numero che più mi condiziona.
Ad esempio, fossi stato 10 cm più alto, 10 kg più magro e con un cazzo 10 cm più lungo, probabilmente la mia vita sarebbe stata diversa.
E avrei preferito nascere 10 anni prima, per vivere gli anni 70 da teenager, anno magico per chi come me ama la disco.

Ma stamane un altro numero è entrato nella mia vita: 25.
Avrei dovuto nascere 25 anni dopo, ma sempre  10 cm più alto, 10 kg più magro e con un cazzo 10 cm più lungo.
Perché?
Perché secondo uno studio pubblicato sulla rivista Psychology of Men and Masculinity, sono le ragazze ad incitare i coetanei a lasciarsi andare nelle pratiche erotiche.

«Lo studio ha preso in esame un campione di cinquantaquattro studenti delle scuole superiori e duecentotrenta universitari di età compresa tra i quattordici e i ventisei anni e il 43% di loro ha dichiarato di avere avuto esperienze sessuali non desiderate ma vissute per "accontentare" qualche richiesta femminile. »
FONTE

Confesso che, in 45 anni, non ho mai vissuto "esperienze sessuali non desiderate" ma, molto spesso, praticamente tutta la vita, non ho vissuto esperienze sessuali desiderate.
Anche oggi, come ieri, mi scoperei tutto quello che appartenente al genere umano di sesso femminile catalogabile come sensuale.

Ai miei tempi, per convincere una donna a dartela dovevi provarci per giorni o settimane o forse mesi.
In linea di massima la tabella di marcia era:
dai 7 ai 10 giorni per infilarle la lingua in bocca;
dai 10 ai 20 giorni per palparle una tetta;
dai 20 ai 25 giorni per palparle l'altra, di tetta;
dai 25 giorni al mese per infilarle la mano nelle mutandine;
dai 30 ai 45 giorni per farti fare una sega;
dai 45 ai 90 giorni per scoparla.

Diciamo che questa era la mia di tabella; immagino che altri siano stati più abili o fortunati di me.
Fatto sta che non arrivavo mai nemmeno a limonare dato che, di norma, le donne le conoscevo al sabato, in discoteca, ed ero talmente ubriaco che nemmeno mi ricordavo come era fatta il giorno dopo.

Ma penso tutto questo abbia una spiegazione:
la probabilità che qualcosa accada è inversamente proporzionale alla sua desiderabilità.
Ecco quindi che uno patologicamente attratto dalla figa, come il sottoscritto, si trasforma, suo malgrado, nell'antifiga per eccellenza.
Sono sicuro che se un giorno dovessi decidere di praticare l'asessualità, verrei inseguito da frotte di donne in preda a pornovoglie desiderose di scoparmi.

Già mi vedo legato ad un letto con un paio di splendide manze che mi costringono a leccargliela.
Io che mi ribello, che le supplico di non farlo e loro che me la strusciano sulla bocca...

Naaa...sarebbe più credibile la storia di Harry Potter...


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...